LA PROVINCIA DEL QUADRILATERO

La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha già approvato il testo unico che prevede il ritorno all’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale. Le “nuove” Province dovrebbero avere alcune funzioni in più, ad esempio in materia di cultura e di turismo.

In questo contesto, si inserisce la proposta di istituzione della terza Provincia lucana: quella del cosidetto Quadrilatero Melfi, Lavello, Rionero in Vulture e Venosa.

Pochi abitanti (534.000 al 30 giugno 2023) su una superficie molto ampia: più di 10.000 chilometri quadrati, e penultima per densità di popolazione (53 abitanti per km²; solo in Valle d’Aosta è più bassa): questa è la Basilicata. Ed anche per questa ragione è difficile garantire una rete capillare ed efficiente di servizi e di funzioni.

Il territorio più slegato rispetto ai due capoluoghi di provincia – Potenza e Matera – è la zona del nord della Basilicata (Vulture-Alto Bradano), che ha una popolazione complessiva di circa 80.000 abitanti, tra i comuni di un circondario che comprende anche Melfi, Lavello, Rionero in Vulture e Venosa. Un quadrilatero che – in controtendenza rispetto al resto della Basilicata – non registra fenomeni preoccupanti di spopolamento ed ha caratteristiche di omogeneità dal punto di vista sociale, culturale ed economico, oltre che geografico.

L’Italia ha già sperimentato recentemente e con risultati positivi, l’istituzione di province con denominazione multipla con pluralità di città: Forlì-Cesena, Pesaro-Urbino, Massa-Carrara, Barletta-Andria-Trani, con una serie di vantaggi concreti che riguardano anche la capacità di ottenere fondi ed opportunità nei bandi pubblici. L’istituzione della Provincia del Quadrilatero consentirebbe di svolgere funzioni fondamentali di area vasta: strutturazione di sistemi coordinati Muovendo dal decentramento delle funzioni, risulta naturale identificare la Provincia del Quadrilatero con una fisionomia politico-rappresentativa, sia in virtù dell’elezione diretta dei suoi organi di governo, sia in ragione dell’attribuzione di funzioni e competenze che comportano scelte di natura politica, nella consapevolezza di forme di coordinamento, di pianificazione e di gestione allargata dei servizi, di gestione dei servizi pubblici; pianificazione territoriale di tutela e valorizzazione dell’ambiente; pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, in coerenza con la programmazione regionale, una migliore programmazione della rete scolastica; promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale.

L’istituzione della Provincia del Quadrilatero combina ragioni storico-geografiche, assetti urbanistico-demografici e opzioni di razionalità amministrativa per omogeneità dimensionale e demografica.

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