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LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE ALLO SPORT E URBANISTICA DEL COMUNE DI MATERA

LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE ALLO SPORT E URBANISTICA DEL COMUNE DI MATERA

 
Inizio da una domanda:

che cos'è uno stadio? Lo stadio è simbolo, luogo iconico che sintetizza le caratteristiche e i sogni di una città. Il progetto del nuovo stadio XXI Settembre- Franco Salerno di Matera, appena presentato, non rappresenta niente di tutto questo. Può rappresentare, al massimo, una anonima cittadina di una anonima provincia, senza storia e senza sogni.

Lo stadio è una rappresentazione della città anche in termini valoriali, é un monumento. Un tempio dedicato al calcio, come ad altre discipline sportive, dedicato ai suoi idoli. Lo stadio è una vera e propria “cattedrale” urbana che esprime i caratteri di una città e dei suoi abitanti.

Ecco perché quando si progetta uno stadio, quel che si deve fare sempre, è innanzitutto confrontarsi con i fruitori di quello spazio: con le società sportive, con i cittadini, con gli ordini professionali. Si chiama PARTECIPAZIONE; perché quello resterà un segno indelebile della città, che va oltre il significato di una partita di calcio.

Vorrei dire anche molto altro, che le funzioni dello stadio andavano integrate con l'area della ex Barilla, con una serie di altre funzioni collaterali: teatri, aree di intrattenimento e di fruizione sportiva, culturale ed educativa.

Per questo, sento di rivolgere non un appello, ma una preghiera agli amministratori del Comune di Matera, perché i danni che producono oggi resteranno per sempre. Perché qui non si tratta di fare qualche modifica, qui si tratta di ripensare tutto: da capo, completamente, con un'altra filosofia!

Dentro uno stadio si costruiscono e si esprimono forme di identificazione collettiva, qui nascono e si custodiscono i sogni.

Caro assessore allo Sport e urbanistica Materdomini: ogni materano sa bene che il tuo grado di competenze politiche – nel senso di visione della città – non ti consente di fare ragionamenti di questo tipo, per cui non ce li aspettiamo e non lo pretendiamo. Però, pretendiamo almeno umiltà: ferma questo progetto al ribasso, che offende e offenderà Matera e i materani per i prossimi decenni. Abbi l'umiltà di aprire il confronto con la città.

Perché ogni materano ha una storia ed ha ancora molti sogni.

Eustachio Follia – Coordinatore Regionale Volt Basilicata

Matera, sabato 06 gennaio 2024